L'esposizione raccoglie opere di importanza storica, che hanno segnato il linguaggio dell'arte italiana ed europea, realizzate da alcuni dei massimi esponenti delle avanguardie del Novecento: Giacomo Balla, Enrico Prampolini, Gino Severini, Alberto Magnelli, Fernand Leger, Mario Sironi, Duilio Cambellotti, Achille Funi, Atanasio Soldati, Luigi Veronesi, Mario Radice, Mauro Reggiani. Manlio Rho, Albino Galvano, Filippo Scroppo, Corrado Cagli e Umberto Mastroianni in dialogo con le creazioni contemporanee di Alighiero Boetti, Salvo, Gilbert & George, Bruce Nauman, Michael Bowes, Peter Schuyff, Paolo Mussat Sartor, Filippo Di Sambuy, Tania Pistone, Paolo Galetto, Stefano Di Stasio, Paola Gandolfi.
In questo viaggio che attraversa il Futurismo e l'Astrattismo fino alle sperimentazioni concettuali e alla pittura contemporanea, le opere dialogano tra loro in uno spazio che diventa racconto collettivo, fatto di memoria, ricerca e apertura verso il futuro.
Nella mostra, caleidoscopica fusione di stili pittorici, si innestano gli arredi di LESELS Ancient Design, un gruppo di giovani e virtuosi creatori torinesi specializzati nell'ebanistica, che fondono le loro idee innovative con influenze surrealiste e decó, dando nuova vita e materia alle forme dei mobili classici, grazie alla tecnica dell'intarsio e all'uso delle resine.
Café des Arts è un invito a ritrovarsi in un luogo ideale in cui la creatività prende forma, un salotto immaginario dove idee, visioni e linguaggi si mescolano e si trasformano.
La mostra è stata curata da Valerio Tazzetti con la collaborazione di Gian Enzo Sperone e sarà visibile fino al 30 aprile.